Una storia di amore e coraggio

Abbiamo conosciuto Leidy un anno fa, durante la Missione Sanitaria di gennaio 2019. Era venuta con il papà e la mamma, due ragazzi molto giovani, molto poveri.
La bambina aveva 3 anni ma sembrava avesse pochi mesi. Non cresceva, piangeva sempre. I giovani genitori erano preoccupati.

I nostri volontari l’hanno visitata, con evidente preoccupazione hanno richiesto urgentemente delle analisi del sangue e i risultati non si sono fatti attendere: 3 di emoglobina, anemia fortissima, grave denutrizione.
Andava ricoverata subito ma questa notizia ha spaventato ancora di più i genitori, sono tornati a casa e non li abbiamo più visti.

Non ci siamo arresi però, li abbiamo cercati ostinatamente e dopo una settimana li abbiamo finalmente ritrovati: accompagnare i poveri significa anche dare loro più fiducia. Erano tornati a casa, l’idea di dover andare in Città (e soprattutto all’ospedale pubblico) li angosciava troppo. Si erano rassegnati a veder morire la loro figlioletta, l’avrebbero accompagnata con tutto l’amore che potevano offrirle.

Eccola Leidy, di fianco al suo papà, nella loro casa.

Sul tavolo, il lavoro dei genitori: i maledetti fuochi d’artificio, la maledetta polvere da sparo. Tutto intorno, paglia e lamiere, pezzi di stoffa appesi nel tentativo di separare gli spazi dell’unico ambiente in cui si svolge l’intera vita della famiglia: lavoro, fuoco per cucinare e riscaldarsi, intimità, riposo.

Eduardo e Lidia, i giovani genitori, amano molto la loro bambina e soffrono terribilmente a vederla così. 

Ad agosto 2019, finalmente, la piccola Leidy viene ricoverata in ospedale e inizia una terapia riabilitativa.

La situazione di Leidy è molto grave, la terapia sembra non dare grandi risultati e dopo oltre un mese le sue condizioni sono identiche a quando è entrata. Non ci sono segni di miglioramento e lo sconforto generale si ripercuote dal Guatemala all’Italia.

Anche se a distanza, continuiamo a seguire le condizioni della bambina girando i referti a tutti i nostri volontari medici qui in Italia, chiedendo consulenze, consigli, pareri. Intorno alla piccola Leidy si crea una rete di solidarietà bellissima e necessaria: da quando la piccola è stata ricoverata nell’Ospedale di Antigua, il papà passa tutto il tempo insieme a lei e per far questo ha bisogno del nostro sostegno. 

La mamma non può andare a trovarla perché nel frattempo ha avuto un altro bambino… la vita continua con forza, deve prendersi cura di lui adesso. Inoltre, con un bambino piccolo non le è permesso entrare in ospedale e quindi la famiglia si ritrova divisa.

Papà Eduardo però non è solo: è in continuo contatto telefonico con Carlo e con i maestri della nostra scuola, i nostri referenti in loco.

Il 22 ottobre, dopo quasi 3 mesi di ospedale, finalmente arriva una diagnosi certa: non poteva essere solo denutrizione, eravamo sicuri ci fosse dell’altro! E infatti, la piccola Leidy è affetta da una malattia rara e oncologica: istiocitosi.

Non è esattamente una buona notizia, perché dovrà fare molti cicli di chemioterapia e riguardarsi, ma almeno possiamo dare un nome al male che la affligge così tanto! Dopo il primo periodo di cure mirate, inizia a stare leggermente meglio, e le si legge in faccia!
Può finalmente tornare a casa e conoscere il suo fratellino, ma dovrà tornare a intervalli regolari in ospedale per fare la terapia.

Il problema adesso riguarda le condizioni della sua casa: la bimba è fortemente debilitata, il suo sistema immunitario non è forte e deve essere preservato. Non può permettersi di vivere in quelle condizioni di miseria! Inoltre, il terreno su cui sorge questa umile dimora era ipotecato per un prestito… questo rendeva tutta la situazione ancora più precaria! Grazie a generose donazioni che ci sono arrivate per rispondere a questa esigenza abitativa della piccola Leidy, siamo riusciti a estinguere il debito e far sì che Eduardo e Lidia riprendessero pieno possesso del terreno: ora nessuno potrà mai cacciarli da casa loro!

Ma i nostri sforzi non possono fermasi qui: dobbiamo rendere questa casa un luogo sicuro per la piccola Leidy! In questa foto, papà Eduardo è in compagnia di Leonel, nostro collaboratore ed esperto muratore, mentre immaginavano e progettavano i lavori che faremo alla casa. È un po’ tutto ingarbugliato, come si vede, ma almeno gli ambienti dove vivrà e si muoverà Leidy dovranno essere più igienici e riparati.

Abbiamo un piccolo fondo ma non è sufficiente: ci servono 1.200€ per effettuare tutti i lavori necessari ad assicurare a Leidy un ambiente salubre in cui vivere!

 

Per questo chiediamo ancora il vostro aiuto, una somma di piccole donazioni può fare la differenza! Non lasciamo sola questa piccola famigliola!

Dona ora per la piccola Leidy

Puoi fare una donazione tramite il sito oppure facendo un bonifico (IBAN: IT79N0501803200000011145018). Utilizzeremo i fondi per ristrutturare la sua casa e per continuare a pagare le spese della sua terapia!

 

GRAZIE!

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